Questa mattina ho visitato l’Ospedale “Sacra Famiglia” di Novafeltria assieme a Silvana Travaglini, Livio Cursi e Vincenzo Sebastiani (ex sindaco di Novafeltria), rispettivamente presidente e componenti del comitato civico “Giù le Mani dall’Ospedale di Novafeltria”.

Ho proposto io stesso al Comitato di visitare assieme la struttura in modo da toccare con mano quali siano i problemi più urgenti che, m’è parso di capire, sono di natura organizzativa. Presto prenderò contatto col sindaco per fare anche con lui il punto della situazione. Mi farò garante presso la direzione dell’Asl e presso l’Assessorato regionale alla Sanità perché le difficoltà che si riscontrano siano affrontate. Su questa Casa di Cura la Regione, del resto, ha investito. In ossequio al Decreto nazionale Balduzzi, la Regione l’ha individuata come nosocomio operante in zona disagiata e ha fatto sì che rimanessero a disposizione della cittadinanza dell’Alta Valmarecchia i reparti di medicina, chirugia e Pronto soccorso. Questo perché l’assistenza sanitaria nelle zone difficilmente raggiungibili è uno dei punti qualificanti del programma di governo della Regione.

E’ interesse di tutti che l’Ospedale continui a operare al massimo delle sue capacità. Per questo tra oggi e domani depositerò una risoluzione che impegni la Giunta regionale a promuovere il servizio di elisoccorso notturno estendendolo anche alle strutture ospedaliere che si trovano in zone di montagna, quindi compreso l’Ospedale di Novafeltria.