Ieri mattina è stata approvata in Assemblea legislativa una risoluzione del gruppo Pd, fra i firmatari della quale ci sono anche io, che impegna la Giunta regionale a promuovere studi, approfondimenti e iniziative per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale associato ai “cammini”, in particolare alla Via Romea Germanica, al cammino di San Vicinio, al cammino di San Francesco e al cammino di Dante.

Fra le altre cose, s’impegna la giunta anche a redigere un elenco degli itinerari culturali e paesaggistici fruibili a piedi o con altre modalità di mobilità dolce che possa confluire in un atlante dei cammini d’Italia; a impostare una collaborazione con enti territoriali e locali, Ministero, Università e istituti scientifici, associazioni degli utenti e degli operatori, nonché con istituzioni e network europei, per sostenere progetti strategici per il miglioramento della qualità dei servizi turistici; a sviluppare modelli di fruizione che favoriscano l’integrazione con le componenti paesaggistiche e con le attività agricole, artigianali e turistico-culturali; a consentire la migliore fruibilità possibile per le persone con bisogni speciali; a costruire un sistema di reti, sia d’istituzioni sia d’imprese, per la gestione e la valorizzazione dei cammini.

La salvaguardia degli itinerari culturali e paesaggistici di rilievo europeo e nazionale ha rilevanza strategica per il territorio che è in gran parte costituito da borghi e città di piccole dimensioni ma con un importante patrimonio storico-culturale. Promuovere i “cammini” costituisce l’opportunità di valorizzare queste destinazioni turistiche meno note e incentivare forme di turismo cosiddetto lento e sostenibile che sempre più stanno riscuotendo interesse.

Il territorio della nostra Regione è ampiamente dotato di questa risorsa turistica e, per farlo diventare una meta prestigiosa del turismo sostenibile, è necessario fare sistema e costruire un modello di reti, sia d’istituzioni sia d’imprese, per la valorizzazione dei cammini.