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Targhe estere, la regione Emilia-Romagna sollecita il Governo per tutelare i lavoratori delle zone di confine

Giorgio Pruccoli porta in Assemblea Legislativa le istanze dei transfrontalieri legate al divieto per i residenti in Italia di guidare veicoli con targa straniera

La conversione in legge del decreto sicurezza Dl 113/2018 ha portato a un effetto collaterale con risvolti paradossali. Ha infatti portato alla modifica dell’art. 93 del Codice della Strada sancendo il divieto per i residenti in Italia da più di 60 giorni di guidare veicoli con targa estera, pena sanzioni pesantissime con multe da 712 a 2.848 euro, il fermo del mezzo e l’obbligo di reimmatricolarlo con targa italiana.

La questione è stata affrontata dall’Assemblea Legislativa regionale su sollecitazione di Giorgio Pruccoli, che nella seduta del 9 luglio ha presentato un’interrogazione a risposta urgente. “Il provvedimento era diretto a colpire i ‘furbetti della targa estera’ che non pagavano multe o si sottraevano agli obblighi assicurativi e fiscali italiani. Ma a rimetterci sono anche i lavoratori transfrontalieri o coloro che risultano semplicemente domiciliati o lavorano in stati confinanti che non fanno parte dello spazio economico europeo come San Marino. Alle attività economiche e commerciali che lì operano con risvolti positivi per l’occupazione riminese e ai pendolari Romagna-San Marino bisogna dare risposte urgenti, evitando vessazioni come quella del divieto di guida con targa estera” ha dichiarato Pruccoli.

“Si sono venute a creare situazioni paradossali, recentemente addirittura è stato messo in dubbio il Motogp di metà settembre perché ci si trova nella assurda situazione per cui un furgone con targa San Marino condotto da un italiano non può fare consegne a Misano. Il Governo ha riconosciuto l’errore e ha annunciato l’intenzione di prendere provvedimenti. Intenzione che al momento non ha portato a nulla” ha puntualizzato Pruccoli, presentando nell’aula dell’Assemblea Legislativa regionale un’interrogazione a risposta immediata.

“La questione – sottolinea il consigliere Giorgio Pruccoli – penso sia urgente e, nonostante le rassicurazioni del Governo nazionale ancora non si è proceduto a definire accordi bilaterali con San Marino e altre realtà, come la Svizzera o il Principato di Monaco, introducendo una deroga al decreto per motivi di lavoro e affrontare di fatto le problematiche più impellenti. Sono soddisfatto della risposta dell’Assessore regionale Raffaele Donini, che ha dichiarato di voler sollecitare il Ministero competente a risolvere la questione. Positiva poi la volontà di intensificare i controlli per individuare chi usa veicoli con targa straniera in modo inadeguato e non conforme alle norme”.

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