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Comunicati stampa

Pruccoli – Rossi (PD): “Il TRC non si ferma. Anzi, bisogna lavorare per concludere l’opera al più presto”.

La nuova richiesta di varianti da parte del Comune di Riccione attraverso un incarico esterno dell’ultima ora, e la notizia dell’interrogazione di ieri “curiosamente” avente lo stesso testo e le stesse argomentazioni su un‘opera in avanzato stato di esecuzione (la cantierizzazione è pressoché completata), lascia francamente sconcertati.

 

Con un “colpo di spugna” ci si dimentica dell’iter e di tutti gli atti amministrativi pregressi, i contratti stipulati, gli impegni assunti.
Inoltre quella apparsa a mezzo stampa (perché di questo si sta parlando, considerato che nel merito non c’è nulla di concreto) non è altro che la riproposizione di proposte senza alcun fondamento tecnico e amministrativo, che hanno come unico obiettivo quello di intralciare l’avanzamento di un’opera pubblica e giustificare promesse impossibili da mantenere.

 

Già l’anno scorso proposte pressoché analoghe sono state portate all’attenzione del Comitato di Coordinamento e dei tecnici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che le hanno ritenute irricevibili in quanto varianti non ammissibili, perché configuravano un progetto diverso per tracciato, caratteristiche tecnologiche e trasportistiche rispetto a quello finanziato.

 

Piuttosto che inseguire fantasiosi e inconsistenti sogni di fine estate, forse sarebbe più utile per tutti lavorare per concludere al più presto l’opera e metterla in servizio.
Queste fughe in avanti infatti hanno come unica conseguenza quello di accumulare ritardi e sprecare risorse, senza alcun risultato concreto.
La Regione Emilia-Romagna è impegnata costantemente a sostenere la realizzazione di interventi complementari e di sistemazione urbana anche attraverso il sostegno a quelle varianti ancora possibili, mettendo a disposizione le necessarie risorse per la loro esecuzione.

 

Eppure, fino ad oggi, queste azioni hanno trovato l’incomprensibile e totale chiusura dell’Amministrazione Comunale di Riccione che per pure ragioni demagogiche ed elettorali ha portato alla perdita di finanziamenti e alla bocciatura di proposte di variante concrete e possibili oltre a continue condanne in sede giudiziaria (con addirittura il risarcimento al pagamento delle spese), provocando danni per oltre 1,5 milioni di euro cosi come riportato nel bilancio consuntivo di AM recentemente approvato dall’assemblea dei soci.

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