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Comunicati stampa

Pruccoli (PD): “Valorizziamo le competenze dei dipendenti provinciali”.

Valutare, proporre, agire e valorizzare. Di fronte al riassetto istituzionale ed amministrativo deciso dal Governo, che ha coinvolto anche il nostro territorio imponendo il declassamento della Provincia di Rimini ad ente di secondo livello, è opportuno effettuare analisi lucide.

 

Al riguardo Giorgio Pruccoli non si tira indietro: “Occorrono valutazioni e riflessioni capaci di tramutarsi in una proposta politica in grado di risultare efficace, e di dissipare i dubbi che rendono incerto il futuro collocamento professionale dei dipendenti pubblici finora al servizio della Provincia di Rimini. – spiega il già Sindaco di Verucchio –  La nostra Provincia è sempre stata amministrata ottimamente, e grazie alla salda e sapiente guida dei Presidenti che si sono succeduti (Ermanno Vichi, Ferdinando Fabbri e Stefano Vitali) si è rivelata abile nel saper andare incontro alle esigenze del vasto territorio di competenza e dei suoi cittadini”.

 

Insomma un operato significativo. “In sostanza tale insieme si traduce in parole che possono apparire semplici, ma in grado di veicolare un messaggio complesso e carico di significato: buon governo. Tutto questo però non sarebbe stato minimamente possibile senza le competenze espresse ed applicate da coloro che hanno garantito la piena operatività dell’intera amministrazione provinciale. Si tratta dei lavoratori che, impiegati nei diversi settori, hanno messo al servizio della Provincia un bagaglio di conoscenza decisivo per l’intera collettività. Ed ora queste persone, e le loro preziose professionalità, si ritrovano in un limbo di incertezza”.

 
Data una tale nebbiosa situazione Pruccoli lancia una proposta: “Il mio impegno all’interno del Consiglio Regionale, se gli elettori mi consegneranno questa responsabilità, mi vedrà in prima linea per ricercare una soluzione adeguata ad un problema così serio che coinvolge un numero davvero elevato di famiglie non solo riminesi. Basti pensare che Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha già annunciato esuberi per 2162 lavoratori delle province emiliano-romagnole (nelle quindici regioni a statuto ordinario sono oltre 20mila). Ecco quindi compresa la gravità di un punto critico la cui soluzione non è rinviabile a data da destinarsi. La proposta più concreta da avanzare è quella che preveda il passaggio dalle Province alla Regione Emilia-Romagna di questi importanti profili. Lavoratori che prima di tutto sono dei professionisti, in grado con le loro competenze di aiutare la nostra Regione a crescere ancora meglio”.

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