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Comunicati stampa

Pruccoli (PD): “Tutelare i subappaltatori con pagamenti diretti della PA alle singole imprese”.

Grazie alla preziosa collaborazione tra Giorgio Pruccoli e Daniela Marchetti si accendono i riflettori sul sentito problema dei pagamenti della Pubblica Amministrazione. Al riguardo già depositata dal mese scorso un’interrogazione in Regione (cliccare qui per visualizzare il testo completo del documento) che ha come primo firmatario Pruccoli, attento nel raccogliere l’appello del Consigliere Comunale riccionese.

 

“La premessa da fare è importante. – commenta il già Sindaco di Verucchio – La Regione Emilia-Romagna si è dimostrata puntuale nel comprendere le difficoltà vissute dalle imprese in questi anni e, consapevole del ruolo determinante che le Pubbliche Amministrazioni possono svolgere garantendo rapidità nel saldo delle proprie commesse, ha avviato una nutrita serie di azioni tese a diminuire i tempi di pagamento della Regione e delle ASL ai creditori. Il tutto supplendo anche con fondi propri ai ritardi nelle erogazioni dei crediti alle Regioni da parte dello Stato. Nonostante ciò molte aziende lamentano il fatto che gli appaltatori, sebbene prontamente liquidati dalla Regione, a causa delle proprie difficoltà economiche non onorano altrettanto velocemente i propri debiti nei confronti di subappaltatori, fornitori e cottimisti. Il rischio vero, purtroppo già divenuto realtà in diverse occasioni, è che il ritardo si trasformi in inadempimento, trascinando nel fallimento della ditta appaltatrice tutti gli altri soggetti che hanno messo in gioco tempo, lavoro, esperienza e competenze”.

 

Alla luce di una tale situazione l’auspicio è facilmente comprensibile: “Sarebbe opportuno effettuare pagamenti diretti sia alla Mandante, in caso di contratti in Raggruppamento, sia a subappaltatori, fornitori e cottimisti, oltre al diritto di avere il pagamento diretto di questi nel caso rientrino nella definizione di Piccole Medie Imprese. E non bisogna dimenticare che le nostre ditte medio-piccole già vivono un momento delicato legato al credit crunch, per cui non possono sopportare ritardi nei saldi dopo aver eseguito i lavori”.

 

Anche Daniela Marchetti ha sollevato tale problematica al Comune di Riccione, proponendola come ODG nel Consiglio del 30 aprile 2015 e riuscendo a farlo approvare all’unanimità. Con il Decreto “Destinazione Italia” (D.L. n 145/2013) è stata introdotta un’integrazione all’art. 118 del D.lgs 163/2006 che dovrebbe tutelare i pagamenti dei subappaltatori, utile perché offre la possibilità alle Stazioni Appaltanti di intervenire in caso di crisi di liquidità finanziaria dell’Appaltatore. – spiega Marchetti – Il tutto provvedendo al pagamento diretto di detti soggetti, anche in deroga a quanto previsto nel disciplinare di gara. Noto però che è di difficile applicazione e recepimento. Così molte realtà, ad oggi, nonostante i lavori siano stati consegnati e collaudati, rientrano in questa casistica di blocco dei pagamenti in attesa che l’Appaltatore onori al suo impegno. E se le stesse oggi non hanno chiuso si trovano comunque in grave difficoltà, in quanto, con l’emissione delle loro fatture, hanno già pagato le imposte, i contributi, i dipendenti ed il materiale, oltre gli interessi finanziari laddove abbiano richiesto un finanziamento per trarre un po’ di respiro e continuare a lavorare. Un altro beneficio inoltre, oltre alla garanzia nei pagamenti, è che il subappaltatore, potrà beneficiare di maggiori agevolazioni bancarie”.

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