Comunicati stampa

Pruccoli (PD): “Salvaguardare i lavoratori e collocare la legalità al centro del sistema turistico riminese”.

Con l’arrivo dell’estate balzano agli onori della cronaca notizie che fanno emergere tristi situazioni di sfruttamento nel settore turistico romagnolo. Spesso a renderle di interesse nazionale, programmi televisivi molto seguiti che raccolgono storie e testimonianze di persone costrette a versare ingenti somme di denaro per ottenere un posto di lavoro.

Tenendo in considerazione queste vicende, e considerando che l’estate è ormai alle porte, il Consigliere Regionale Giorgio Pruccoli (PD) propone con alcune ampie riflessioni. “Non bisogna generalizzare perché esiste tanto turismo sano nel riminese e si rischia di non riuscire a distinguere tra le varie situazioni, siano esse positive o negative. – spiega il 47enne già Sindaco di Verucchio – Ad ogni modo è opportuno monitorare le situazioni della manodopera stagionale. Il nostro territorio, nei mesi estivi, offre opportunità di lavoro anche a persone straniere. Occasioni di impiego che però, pur caratterizzate dai ritmi frenetici che detta il turismo, devono essere serie, sane e fonte di crescita formativa e non solo economica. Opportuno l’intervento dei sindacati nei giorni scorsi, a richiamare l’attenzione sulle tematiche legate al lavoro ed alla dignità che questo deve avere per condizioni di svolgimento e trattamento salariale”.

La legalità si valorizza anche mediante forme di controllo più estese, come conferma Pruccoli: “A monte di una stagione estiva vengono costantemente considerate diverse situazioni, sotto molteplici aspetti, utili a salvaguardare la qualità della proposta turistica offerta. In primis serve un minuzioso monitoraggio dei passaggi di proprietà degli alberghi. Si tratta di cessioni che smuovono capitali rilevanti. La strada da perseguire è quella del controllo certosino, passo dopo passo, di quelle attività allo scopo di poter disporre di un quadro complessivo dettagliato. Abbiamo necessità di imprenditoria del settore capace e qualificata e non di speculazioni immobiliari o di qualcosa di ancor peggiore legato al mondo malavitoso”.

Centrale anche il tema della sicurezza, argomento sempre più sentito sia dai cittadini che dai visitatori. “E’ noto come nel territorio provinciale vi siano zone nelle quali è più facile per la criminalità, più che altro protagonista nel traffico di droga e prostituzione, alimentare i propri guadagni. E questo losco giro di affari aumenta proprio nei mesi estivi. Ecco perché è utile effettuare sforzi congiunti per contrastare il degrado e quindi per garantire un certo livello di sicurezza”.

La Regione Emilia-Romagna non ha intenzione di lasciare soli i territori nelle battaglie per la difesa della trasparenza. “A livello regionale l’obiettivo è quello di promuovere una cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Un simile scopo lo si raggiunge solo agendo nei singoli Comuni, tenendo in strettissima considerazione le peculiarità degli stessi. Basti pensare alla Provincia di Rimini. Infatti l’arrivo dei mesi più caldi dell’anno porta sempre in dote, per le nostre zone, un bagaglio di ricchezza non solo economica ma anche emotiva e culturale. Ad ogni modo questa vivace bellezza è frutto di un sistema estremamente complesso, in quanto articolato, da sempre motore del nostro sistema turistico”.

In conclusione: “Se la nostra Provincia, che regala agli ospiti anche le bellezze dell’entroterra unite a quelle della Riviera, vuole continuare a fornire un servizio turistico di alta qualità non può fare a meno di sviluppare tematiche come queste. Il tutto rapportandosi costantemente con le associazioni di categoria, i sindacati, ed igruppi basati sul puro volontariato che vogliono mantenere sano, ricco e cristallino il tessuto sociale riminese. E’ per questo che è auspicabile proseguire col confronto diretto tra le realtà interessate, per mettere insieme elementi a disposizione ed idee propositive, e comporre un mosaico certamente bello ma spesso coperto da ombre. E magari essere tutti d’ accordo sul fatto che legalità faccia rima con qualità, anche sulla vicenda del commercio abusivo in spiaggia”.

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