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Comunicati stampa

Pruccoli (PD): “Per una volta non ci si chieda chi paga. Non possono essere i Comuni riminesi a pagare i danni delle scelte effettuate dalla Giunta di Riccione”.

Da quando il Trasporto Rapido Costiero è entrato nella sua fase di realizzazione, non sono mancate certamente le polemiche ed i proclami.
Molte le parole e le promesse spese da più parti ma la realtà è una sola: il TRC si farà.

 

Nonostante questa conclamata realtà il Sindaco di Riccione, una volta eletto nell’importate ruolo, ha deciso di ostacolare la progressione dell’opera generando conseguenze gravi che rischiano di ricadere su tutto il territorio riminese.
Tentativi velleitari, ma legittimi vista la campagna elettorale in gran parte imperniata su questo.

 

Basti pensare che la richiesta danni che AM chiede proprio al Comune di Riccione, per i danni legati ai ritardi accumulati, è aumentata a 1,5 milioni di euro.

 

Giorgio Pruccoli (PD) al riguardo è molto chiaro, sposando le dichiarazioni proposte qualche giorno fa da alcuni sindaci della Provincia. “Mi trovo pienamente d’accordo con Franco Antonini, Claudio Battazza e Stefania Sabba – spiega il 47enne Consigliere regionale – Il costo dei ritardi che di volta in volta si sono sommati per la realizzazione del TRC, non possono e non devono in alcun modo ricadere su tutti i Comuni del riminese”.

 

Insomma parole nitide che non lasciano spazio a troppe interpretazioni, anche perché “secondo AM i quasi otto mesi, e bisogna sottolineare otto mesi, di ritardi sono stati causati dai ricorsi al Tar da parte della Giunta riccionese. E’ evidente che una simile situazione è maturata per assecondare la legittima, ma tragicamente sbagliata, ostinazione delle forze politiche che ora governano Riccione. Amministrare significa assumersi responsabilità enormi e, in politica, chi se le accolla sa a cosa va incontro: poche, pochissime, lodi quando si svolge bene il proprio compito; molte, moltissime, conseguenze negative quando si effettuano scelte che poi si rivelano controproducenti. Ecco a Riccione sono state prese delle posizioni nette, ribadisco per l’ ennesima volta legittime, ma che personalmente ritengo sbagliate. E siccome nessuna delle altre realtà comunali ha fomentato le medesime polemiche, è bene che sia il Sindaco di Riccione a coprire le conseguenze negative che ne deriveranno”.

 

Pruccoli prosegue : “Mesi fa il gruppo consigliare del PD, responsabilmente, propose una delibera che aveva come finalità quella di apportare tante migliorie allora ancora possibili all’ opera. L’ amministrazione respinse quell’ atto di responsabilità pensando di essere ancora in grado di bloccare tutto. Ma ormai è tardi. Il tempo è passato. Il Sindaco ha dovuto verificare che l’opera non si blocca ed ora si acconcia ad un tentativo fuori tempo massimo per modificarla. Come a dire: partita persa, proviamo almeno a limitare il passivo e a spostare altrove l’attenzione. Dico una banalità: le regole della buona politica e della buona amministrazione prevedono che chi cagiona il danno lo risolve”.

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