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Pruccoli (PD): “L’ospedale di Novafeltria sarà trattato ai sensi del “Decreto Balduzzi”. Ora stop alle polemiche a scopo elettorale”.

L’ospedale di Novafeltria non solo non chiuderà: sarà anche trattato ai sensi del “Decreto Balduzzi” riguardo le aree disagiate.

 

Giorgio Pruccoli (PD) ci tiene a ribadire tale concetto in risposta a quanto emerso in data odierna sulle pagine dei quotidiani locali: “Come dice spesso un mio collega Questore dell’Assemblea legislativa regionale, esponente di Fratelli d’Italia, “capire non è obbligatorio, ma per chi fa politica resta comunque cosa auspicabile” – spiega il già Sindaco di Verucchio – In questo caso si tratta di comprendere concetti e tempistica dell’uscita. Come spiegare diversamente la nota di Galli (Lega Nord), sull’ospedale di Novafeltria? Talmente intempestiva e priva di fondamento da essere smentita all’interno della medesima pagina dalle precisazioni di Tonini, Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria della Romagna. Certo, Galli non è il solo in questo periodo a cercare di utilizzare l’ospedale di Novafeltria per dimostrare al popolo di esserne il paladino. In una regione dove governa il PD e dove tale partito, attraverso i proprio eletti dal Presidente regionale in giù, ha garantito pubblicamente che l’ospedale sarà inserito ai sensi del “Decreto Balduzzi” nelle aree disagiate (quindi con tutte le salvaguardie richieste), c’è la corsa di chi non governa e sta all’opposizione a prendersi i meriti e contestualmente però a continuare a far diffidare della bontà dell’operazione”.

 

Pruccoli poi prosegue nella sua riflessione: “Il PD di Novafeltria, con un volantino molto opportuno, al riguardo ha rassicurato tutti una settimana fa. Ma, apriti cielo, non si potrà mica affrontare una campagna elettorale a Novafeltria con il risultato dell’ospedale in cassaforte? Il tutto con l’evidenza dei meriti del PD! Eh no, tutti i redivivi aspiranti candidati di improbabili liste accozzaglia non ci possono stare. Ma come? Proprio ora la Regione ci sfila l’osso? E allora eccoli vestire i panni di tanti San Tommaso 2.0, che non credono più nemmeno all’evidenza. Pretendere che una delibera di Giunta regionale si occupasse solo di Novafeltria appare un po’ pretenzioso anche a me, che pure sono rappresentante della maggioranza di quel territorio. Ecco cosa serviva capire: la delibera ha preparato il terreno affinché tutti i territori, compreso il nostro, possano determinare le scelte particolareggiate nell’ambito delle linee guida. Ciò avverrà in Conferenza Sanitaria e l’Azienda ne sarà primattore”.

 

Il 47enne Consigliere riminese conclude ribadendo che “le garanzie fornite dal Presidente Bonaccini, dall’Assessore Venturi e dal Direttore Tonini sono certezze, non fumo e parole. Ma come non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, non c’è peggior nemico dell’ospedale di chi vuol servirsene a fini elettorali e propagandistici. Ora ci sono atti concreti che permetteranno al “Sacra Famiglia” di non essere più oggetto di campagna elettorale. Perché adesso ci sono anche i 5 milioni di euro per la R.s.a. i cui lavori partiranno in breve tempo. E quella sarà la casa della salute, non l’ospedale declassato. Quindi capire resta non obbligatorio, come nelle prime righe, ma almeno è possibile chiedere una non comprensione in buona fede?”.

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