Comunicati stampa

Pruccoli (PD) “La Regione deve aiutare i comuni a garantire la sicurezza dei territori”.

La diffusa crisi economica capace di falcidiare l’Italia genera effetti multilivello, che in seno portano conseguenze variegate e spiacevoli. Il primo dato di fatto da tenere in considerazione è il notevole allargamento della fascia di povertà. Il secondo è il drastico taglio alle risorse che il Governo impone ormai da anni anche in settori nevralgici.

“Due elementi che se sommati, mostrano un risultato che all’interno del tessuto sociale si declina col fenomeno della delinquenza e della criminalità. – commenta Giorgio Pruccoli – Nella nostra Provincia ormai da tempo è andato ad erodersi quel senso di sicurezza, quasi di pace, che forniva ai cittadini il solo privilegio di vivere in Romagna. Non ci stupiamo quindi nel vedere Rimini seconda in una particolare classifica (riferita al 2013) dei reati stilata dal “Sole24ore”. Al primo posto Milano, al terzo Bologna”.

Nel dettaglio Rimini è prima per borseggi (947,2 ogni 100mila abitanti), nona per quanto riguarda le rapine, diciassettesima per i furti in casa e ventunesima per truffe e frodi. Se in Italia i reati denunciati aumentano del 2,6%, in provincia di Rimini subiscono un incremento dell’8,3%. In generale i reati denunciati sono stati 8.000 ogni 100mila abitanti, per un totale di 26.741.
Ovviamente la vocazione turistica incide notevolmente ma è comunque opportuno avanzare alcune riflessioni, tutte riconducibili ad una carenza di forze dell’ordine che non permette una copertura territoriale costante e diffusa.

Al riguardo il già Sindaco di Verucchio ha le idee ben chiare: “Siccome è ormai da troppo tempo che i Comuni della costa romagnola richiedono a gran voce rinforzi, ma vedono i loro appelli cadere nel vuoto, la Regione è fondamentale si impegni in prima persona. L’amministrazione che sarà impegnata per i prossimi cinque anni dovrà necessariamente rispondere alle esigenze di sicurezza palesate da tutti i cittadini della nostra regione. Prima di tutto facendosi portavoce di tali problematiche attraverso un rapporto diretto col Governo centrale. La voce di un singolo Comune può risultare tiepida, quella di una delle Regioni migliori d’Italia è impensabile resti del tutto inascoltata. La Riviera è fonte di ricchezza sia per l’Emilia-Romagna che per lo Stato, e l’interesse nel salvaguardare la sicurezza e la legalità nel riminese deve essere una priorità.Poi attraverso il bilancio e lo stanziamento di appositi fondi, aiutare le singole realtà territoriali ad avviare progetti massicci di valorizzazione delle zone degradate. E, soprattutto, è fondamentale sostenere il ruolo della Prefettura all’interno degli stravolgimenti che il Governo prevede nell’ottica di un riassetto delle proprie strutture istituzionali”.

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