Comunicati stampa

Pruccoli (PD): “Investire sull’università significa garantire un futuro roseo alla Regione”.

Ogni economia vincente, che sappia garantire ricchezza ai propri territori in maniera prolungata nel tempo senza comunque intaccare i diritti dei lavoratori, poggia su due pilastri indissolubilmente legati tra loro: capacità d’innovazione ed un solido sistema universitario. Col primo elemento che rappresenta una diretta conseguenza del secondo.

 

Al riguardo Giorgio Pruccoli (PD) propone un’analisi: “La nostra Regione sotto questo aspetto è certamente fortunata, vantando poli accademici in grado di formare professionisti poi capaci di eccellere nei loro rispettivi campi. – commenta il già Sindaco di Verucchio – Da questo punto di vista non può essere un caso vedere tra le migliori zone d’Italia, e d’Europa, una Regione come la nostra che conta su almeno una struttura universitaria in ogni sua Provincia. A dimostrazione che le singole realtà territoriali, e le stesse amministrazioni regionali che si sono succedute, hanno saputo sapientemente investire risorse in modo multidimensionale. Il tutto favorendo la crescita di poli credibili ed appetibili, in grado di attrarre l’interesse di giovani provenienti da tutta Italia ma anche da altri paesi del globo (basti pensare ai ragazzi che vivono in Emilia-Romagna grazie ai progetti Erasmus)”.

 
Ovviamente le università della nostra regione devono fare i conti con fenomeni negativi dovuti alla crisi economica. “Prima di tutto i tagli alla ricerca che non consentono ai profili impiegati nel mondo accademico di sviluppare ulteriore conoscenza. E questo impone ripercussioni, soprattutto nel lungo periodo, riscontrabili nel mondo del lavoro. Ma non solo. Infatti, come già si sta verificando, è in aumento il gap che separa le nostre università dalle principali realtà internazionali. Poi a causa dell’allargamento della forbice che divide i ricchi dai meno abbienti, sono da tenere in considerazione un altro paio di fattori. Le mancate iscrizioni ai corsi e le premature interruzioni che subiscono i percorsi accademici di molti giovani. Uno studio che rischia così di divenire elitario, non aperto a tutti. La nostra Regione ha sempre stanziato importanti risorse nel settore educativo e formativo. Per non lasciare indietro nessuno, e permettere a tutti di avere le stesse opportunità di realizzarsi, è però opportuno effettuare ulteriori sforzi al riguardo incrementando ancora il numero di borse di studio messe a disposizione”.

 
Pruccoli chiude con una riflessione: “L’obiettivo che deve porsi chi governerà l’Emilia-Romagna nel prossimo lustro, deve essere quello di favorire la presenza sul territorio delle università, assecondando il loro bisogno di aprirsi al contesto mondiale. Inoltre una particolare attenzione deve essere rivolta al mantenimento di un ampio ventaglio relativo all’offerta didattica, e alla necessità diffusamente palesata di garantire quella ricerca qualità che le Facoltà presenti a livello regionale hanno sempre prodotto. Quindi per imboccare la strada dell’innovazione il percorso da imboccare passa per la massima inclusione, coinvolgendo coloro che hanno minori disponibilità economiche, e lo stanziamento di risorse adeguate. Una strada certamente difficile da seguire, visti i tempi, ma affascinante soprattutto perché porta ad una meta ambita rappresentata dal futuro della nostra Emilia-Romagna“.

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