Foto tratta da www.lilianaventricelli.it
Comunicati stampa

Pruccoli (PD) firma la petizione per un nuovo sistema regionale di diritto allo studio: “Il futuro passa da qui e noi gli andremo incontro”.

La vita di ogni persona è costellata di doveri che possono essere assolti grazie all’ausilio di fondamentali diritti. Tra questi ultimi spicca certamente per importanza il diritto allo studio quale motore che permette ai giovani di formarsi e quindi crescere, allargando non solo i loro singoli orizzonti, ma anche quelli dell’intera società nella quale vivono.

 

Giorgio Pruccoli ne è consapevole: “Il futuro dell’Emilia-Romagna è indissolubilmente legato all’abilità del prossimo governo regionale di saper promuovere una formazione inclusiva che permetta a tutti i ragazzi, soprattutto a coloro che non possono contare su risorse economiche adeguate, di poter studiare col successivo obiettivo di realizzarsi applicando le conoscenze acquisite. – spiega il già Sindaco di Verucchio –  E questo, e non si tratta di evidenziare un aspetto di poco conto che può apparire retorico, significa anche agevolare i giovani nella costruzione del futuro al quale aspirano, senza soffocare sul nascere i loro sogni”.

 
E’ evidente però che in Italia il diritto alla studio si trovi in una posizione difficile. “L’Emilia-Romagna, anche da questo punto di vista, rappresenta un’eccellenza perché in tempi di crisi ha continuando a stanziare risorse per la formazione. Finanziamenti importanti ma non in grado di colmare le lacune create dai tagli nazionali. Recentemente ho firmato la petizione che vorrebbe per il diritto allo studio un posto centrale all’interno del programma politico ed amministrativo regionale. E se i cittadini mi affideranno questa responsabilità, il mio impegno politico terrà senza dubbio in stretta considerazione le proposte avanzate nella petizione”.

 

Pruccoli ne vorrei evidenzia alcune davvero puntuali ed interessanti. “In primis l’istituzione di un fondo regionale per la fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo a sostegno delle famiglie con reddito ISEE inferiore a 20.000 euro. Positiva anche l’idea di approvare un protocollo per l’implementazione del comodato d’uso gratuito. Poi la rimodulazione dei piani tariffari del trasporto pubblico secondo fasce di reddito ISEE, e la costituzione in tutte le Province di comitati di utenti dove venga assicurata la presenza della rappresentanza studentesca.
La difesa e la valorizzazione del diritto allo studio passa anche attraverso l’approvazione di uno statuto degli studenti impiegati in stage lavorativi, allo scopo di chiarire i loro diritti per porre fine a situazioni di sfruttamento ed illegalità. E’ opportuno accendere i riflettori anche sull’utilità di un’apposita pubblicazione dell’anagrafe relativa agli edifici scolastici dell’Emilia-Romagna, con l’obbligo per tutti di dotarsi del “collaudo statico”, del “certificato di agibilità statica”, del “Certificato di agibilità igienico sanitaria” e del “Certificato di prevenzione incendi. Importanti poi la copertura totale delle borse di studio per studenti meritevoli ma privi di mezzi, ed il ripristino del servizio di assistenza sanitaria gratuita per tutti i ragazzi fuori sede tramite convenzione con le ASL locali”.

 

Infine un’azzeccata conclusione: “Ovviamente tutte queste idee non possono essere proposte ed argomentate senza il contributo dei diretti interessati: gli studenti. Per valorizzare le opinioni dei giovani, che poi vivono sulla pelle la situazione formativa che viene creata, sarebbe opportuno aprire un tavolo di contrattazione regionale per ascoltare le loro richieste”.

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