Un progetto di legge che mette in ordine le norme attuali sulla produzione e sulla vendita del pane per consentire ai cittadini una scelta informata.

E’ il senso del Pdl firmato ieri, tra gli altri, dal consigliere regionale riminese Giorgio Pruccoli. “Il pane è centrale nella cultura alimentare italiana. – Spiega Pruccoli. – Rispetto al passato, oggi viene acquistato in varie forme: fresco, surgelato, conservato, semilavorato e può essere un prodotto sia artigianale che industriale. E’ quindi importante mettere il consumatore nelle condizioni di sapere che tipo di prodotto sta acquistando. Le normative di riferimento per questo settore sono la Legge n° 580 del 4 luglio 1967 (disciplina per la lavorazione e il commercio di pane e paste alimentari) e l’articolo 4 del Decreto Legge del 4 luglio 2006 n° 223 in materia di entrate fiscali e rilancio economico. Si tratta di norme che hanno lasciato vuoti interpretativi ai quali hanno supplito le Regioni, trattandosi di materia concorrente. Il Progetto di Legge sul pane vuole finalmente mettere ordine in una legislazione che, ad oggi, è ancora imprecisa, al fine di tutelare al massimo il consumatore”.

Il Pdl precisa, attraverso i suoi articoli, vari tipi di denominazione del prodotto e della produzione: “pane”, “pane fresco”, “pane conservato”, “prodotto intermedio di panificazione”, “panificio”, “impresa di panificazione”, “forno regionale artigianale”, “responsabile dell’attività produttiva”. Poi, descrive quale debba considerarsi “attività di panificio”. Definisce la figura del responsabile dell’attività produttiva e le modalità di vendita, ovvero, scaffali separati per il conservato e il fresco con quest’ultimo che può rimanere in esposizione per sole 24 ore mentre il primo deve essere sempre confezionato ed etichettato. Il Progetto di Legge si sofferma particolarmente sulla valorizzazione del prodotto artigianale promuovendo, fra le altre cose, anche una giornata del pane con l’intento di educare a un consumo consapevole.