Rispondendo alle osservazioni sollevate in Assemblea regionale dai consiglieri di maggioranza e minoranza sulla nuova legge urbanistica regionale, ho avuto modo di chiarire alcune cose.

Gli interventi critici riguardo al contenuto della legge sono stati, nei fatti, un lungo processo alle intenzioni visto che nessuno è riuscito ad attaccarne i cardini. Voglio specificare che il 3% di espansione massima fuori dal territorio urbanizzato, spalmato sui 32 anni di vigenza della legge, darà un risultato molto chiaro: l’edilizia residenziale libera non consumerà spazi.

Si cerca di caricare su questa legge le storture del passato quando questo provvedimento le elimina. C’è chi, come la consigliera Gibertoni, parla di rincorsa all’approvazione, di “consumo a saldo zero” da subito e di acquiescenza ai poteri forti. Niente di tutto questo: gli uffici della Regione lavorano da due anni sul tema e io stesso, da tredici mesi, sto girando tutta l’Emilia-Romagna per spiegare questa legge. Il “consumo a saldo zero” è una bella espressione ma si dovrebbe dire prima come si ottiene. Nessuno lo spiega. E, anziché poteri forti, le statistiche ufficiali parlano di aziende edilizie che vanno in crisi e chiudono.

Il Pd non ha bisogno che qualcuno gli dica che il consumo di suolo va tagliato. Lo farà, grazie a questa legge e senza esporre i governi locali a una serie di contenziosi. Andiamo verso il futuro grazie alla rigenerazione urbana possibile grazie a questo provvedimento. Sarebbe stato bello farlo tutti assieme al di là delle divisioni politiche. Invece, ci sono colleghi come la consigliera Sensoli che cita la città di Rimini come esempio negativo, non considerando che siamo in Consiglio regionale e non in Consiglio comunale e che, al contrario di quanto afferma in maniera falsa e inopportuna, Rimini oggi è all’avanguardia nella tutela del territorio grazie al lavoro del sindaco Gnassi.

Sono convinto che se le elezioni fossero state più lontane sarebbero state diverse alcune posizioni politiche. Per questo non posso non chiedere a tutti di votare questa legge che lascia il timone della nave in mano al Pubblico ma crea opportunità per i privati in un quadro certo di provvedimenti, tempi e alta pianificazione. Molti sindaci emiliano-romagnoli hanno firmato un documento di sostegno alla legge e credo che ne faranno un ottimo uso. Il percorso è stato molto lungo e impegnativo e per questo ringrazio tutti quelli che ci hanno lavorato, in primis l’assessore Donini e i tecnici dell’Assessorato.

Il voto dell’aula è previsto nel pomeriggio.