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L’accordo con San Marino per la gestione dei rifiuti è un atto di buon senso

La Regione Emilia-Romagna ha firmato un “Accordo di collaborazione per la gestione dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi” con lo Stato di San Marino. L’accordo stabilisce diverse cose: in primis, la cooperazione nel controllo ambientale fra i due enti. Poi, impegna San Marino ad attivare centri di raccolta; a garantire la classificazione dei rifiuti e la loro tracciabilità; a rispettare i limiti previsti e a fornire una relazione semestrale. San Marino potrà fare richiesta di modificare i quantitativi di rifiuti destinati ad essere smaltiti in Emilia-Romagna ma fino a un limite massimo del 20% del totale. Il tutto senza spese da parte della Regione perché San Marino pagherà lo smaltimento di quanto conferito.
La nostra Regione è sempre disponibile e si adopera per aiutare altre amministrazioni in difficoltà, indipendentemente da chi le governa. Vorrei ricordare al consigliere 5 Stelle Andrea Bertani, che è pubblicamente intervenuto sproloquiando su questo accordo, di chiedere ai suoi alleati di governo che guidano la Liguria per avere informazioni in merito, visto che anche con questa regione abbiamo un accordo. Immagino lui abbia la stessa visione politica della sindaca 5 Stelle di Roma Virginia Raggi che prima ci ha chiesto aiuto e poi, quando si è accorta che la sua richiesta avrebbe messo in luce l’organizzazione e le capacità della nostra Regione, ha ritirato la richiesta. Ancora i cittadini romani, sempre più immersi tra i rifiuti, la ringraziano.

Inoltre se noi non facessimo alcun accordo con la Repubblica del Titano, siamo sicuri che il bilancio ambientale del nostro territorio migliorerebbe? San Marino dovrebbe dotarsi di un suo inceneritore. Il quale si troverebbe a una manciata di chilometri da quello di Raibano. Oppure dovrebbe dotarsi di una discarica e di certo noi non potremmo chiedere il rispetto di parametri concordati, visto che San Marino è un Paese extra Ue. Insomma, quest’accordo è un atto di buon senso politico e amministrativo. Sarà per questo che Bertani non lo capisce.

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