Oggi ho interrogato la Giunta regionale sulla variante normativa al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) adottata dal consiglio comunale di Riccione.
Gli aggiornamenti propostii costituiscono un significativo stravolgimento del piano vigente, comportando un rilevante aggravio del carico urbanistico sul territorio di Riccione che va dalla linea ferroviaria al mare. Tutto ciò è in contrasto con la pianificazione paesaggistica regionale e provinciale e con la normativa in materia di valutazione ambientale e territoriale.
In particolare, la variante consente, interventi di nuova costruzione o la possibilità di realizzare, negli immobili compresi nella zona turistica, nuovi locali destinati a centri benessere fino ad un massimo di 380 mq di superficie.
Non riscontrando un’adeguata valutazione degli impatti territoriali e ambientali ho chiesto alla Giunta regionale se ritiene ammissibile che una variante urbanistica, pur prevedendo un significativo impatto insediativo soprattutto sulle zone fronte mare del Comune di Riccione, possa essere predisposta e adottata senza una approfondita valutazione della sua sostenibilità. Inoltre, ho chiesto quali misure la Regione intenda assumere per salvaguardare le residue aree libere nelle zone urbanizzate del Comune di Riccione, tutelate dal Piano Territoriale Paesistico Regionale e dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e palesemente compromesse invece da questa variante.