“Sui lavoratori transfrontalieri ho firmato la risoluzione che ha visto come prima firmataria la collega Nadia Rossi e che l’Assemblea legislativa regionale ha fatto propria chiedendo di coinvolgere il Governo italiano nella soluzione dei tanti problemi che gravano sui lavoratori del riminese (e non solo) che lavorano a San Marino”.

E’ quanto sostiene il Consigliere regionale del Pd Giorgio Pruccoli, in merito alle notizie uscite sulla stampa negli ultimi giorni riguardo alla differenziazione del peso contributivo per le imprese che dovessero assumere un lavoratore italiano, presente in un progetto di legge del Governo sammarinese. “Questi peserebbe il 7% in più rispetto a un omologo sammarinese. – Spiega Pruccoli – e dunque saremmo di fronte a una discriminazione inaccettabile che metterebbe a rischio il percorso di avvicinamento dello Stato di San Marino all’Unione europea”.

“Inoltre – prosegue Pruccoli – il Consiglio sindacale interregionale San Marino, Emilia-Romagna e Marche fa giustamente notare che nello stesso progetto di legge non si fa cenno a possibilità di stabilizzazione contrattuale per i lavoratori frontalieri che già soffrono ulteriori discriminazioni in caso di perdita del posto di lavoro”.

“Per questo – ha concluso – mi auguro che il Governo sammarinese ripensi a questo provvedimento inserendo i doverosi riconoscimenti legislativi per i lavoratori frontalieri e tolga le parti evidentemente discriminatorie”.