Mantenere la figura e la professionalità dell’erborista com’è stato finora. E’ il senso di una Risoluzione che ho firmato oggi, (primo firmatario il consigliere Pd Mirco Bagnari) che impegna la Giunta regionale a esprimere questa necessità in sede di Conferenza Stato – Regioni quando sarà rivisto il Decreto approvato in Consiglio dei ministri nel dicembre scorso che disciplina la coltivazione e la trasformazione delle piante medicinali.

Questo Decreto, che attualmente è all’esame della Camera, liberalizza la coltivazione, la raccolta e il commercio delle piante officinali con l’intento di aprire il settore agli agricoltori. Prevede l’abolizione della figura professionale dell’Erborista rischiando di creare un vuoto normativo e di rendere inutile il percorso universitario richiesto per iscriversi al Registro nazionale degli erboristi.

Il rischio è dequalificare il settore sebbene si consideri condivisibile che la coltivazione delle piante officinali possa essere affidata agli agricoltori. Ma non la manipolazione e la trasformazione di queste perché queste pratiche richiedono una competenza specifica a salvaguardia della sicurezza del consumatore.