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Cittadinanza attiva, approvata la risoluzione del consigliere regionale Pruccoli in regione per la cura dei beni comuni.

Pruccoli: “Le amministrazioni locali e la regione si impegnino a riconoscere e regolamentare le buone pratiche di cittadinanza attiva per la salvaguardia del patrimonio pubblico”.

 

Bologna, 25/09/2019. Approvata ieri in Commissione Bilancio la risoluzione del consigliere regionale Giorgio Pruccoli (Pd) per impegnare la Giunta a valorizzare l’esperienza del Comune di Bologna come esempio di regolamento comunale e di buona pratica per la realizzazione concreta del principio di sussidiarietà, proponendo di fatto un modello di cittadinanza attiva, nell’ambito di eventuali percorsi e azioni promosse dalla regione per la promozione della partecipazione attiva dei cittadini alla cura e rigenerazione dei beni comuni.

 

“Da quando il principio di sussidiarietà orizzontale è stato introdotto in Costituzione nel 2001, i cittadini sono riconosciuti non come utenti o amministrati ma soggetti responsabili e solidali che in piena autonomia collaborano con l’amministrazione nella cura dei beni comuni”, spiega il consigliere regionale.

 

“Si tratta di un principio rivoluzionario che attribuisce un grande valore alle pratiche di cittadinanza attiva, che tuttavia non trovano nel nostro territorio, come invece dovrebbe essere, una rispondenza nei regolamenti o nelle pratiche amministrative.  Per questo motivo, il Comune di Bologna nel 2014 ha adottato proprio un regolamento sulle forme di collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani: i cittadini possono proporre progetti di collaborazione su beni materiali come aree verdi o scolastiche, ma anche immateriali o digitali come educazione, cultura, o siti web e social. Questo è un modello da replicare per le altre amministrazioni comunali che intendono muoversi in questa direzione” richiama Pruccoli.

 

“Nella mia esperienza di sindaco ho verificato personalmente quanto sia importante trovare delle soluzioni che regolamentino la diffusione e il sostegno a tutto ciò che consenta ai cittadini di attivarsi autonomamente nell’interesse generale della propria comunità locale. Approvando questa mia risoluzione, si dimostra quanto sia importante valorizzare modelli di cittadinanza attiva come quello del Comune di Bologna in tutto il territorio emiliano – romagnolo, da replicare nell’ambito di eventuali percorsi e azioni intraprese dalla regione per la promozione della partecipazione attiva dei cittadini alla cura e rigenerazione dei beni comuni” commenta con soddisfazione Pruccoli.

 

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