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Comunicati stampa

Bonaccini e Venturi: “L’ospedale di Novafeltria non si tocca”.

Una serata produttiva dall’esito eloquente, capace di mettere in chiaro una questione già nota che però era utile ribadire: l’ospedale di Novafeltria non chiuderà.

 

A garantirlo Stefano Bonaccini, invitato ad un apposito incontro pubblico che si è svolto ieri sera (martedì 16 febbraio) ed organizzato proprio per chiarire una questione troppo strumentalizzata: “Non classificate l’Alta Valmarecchia come zona particolarmente disagiata, soprattutto ai fini dello sviluppo di questo territorio. – ha esordito il Presidente regionale – Ho buone notizie per voi, utili a coprire impegni presi per portare le stesse condizioni che vi sono nel resto della Regione. In primis fuori la Sanità dalla campagna elettorale. In Emilia-Romagna non chiuderanno ospedali. Procediamo spediti sulle “Case della Salute” e non in sostituzione degli ospedali ma al loro fianco, per completarli e migliorare il servizio. Ed anche a Novafeltria presto la inaugureremo”.

 

Bonaccini poi spende parole ancora più esaustive: “A Novafeltria sull’Ospedale tutto quello che abbiamo detto e promesso di voler fare, lo faremo. Per quale assurdo motivo la Regione dovrebbe avere interessi nel togliere su questo territorio una struttura già disponibile, per la quale la stessa Regione ha garantito impegno? Io ve lo garantisco ufficialmente, ad aprile in un pre-documento della CTSS metteremo nero su bianco quel che voi chiedete: il riconoscimento all’ospedale “Sacra Famiglia” di peculiarità e di uno stato che gli permetta di avere determinate condizioni, allo scopo di far fronte alle esigenze di questo territorio (ciò che è contenuto nel punto 9.2.2 del Decreto Balduzzi)”.

 

Ma per la Valmarecchia le note liete non sono finite. Infatti “è un territorio che deve essere digitalizzato e lo sarà attraverso la banda larga. Per quanto riguarda il Turismo la nuova legge regionale sposta l’attenzione dal “prodotto” al “territorio”, agendo proprio a favore di realtà come la Valmarecchia e portando concretamente soldi per la montagna al fine di andare incontro alle problematiche note. Inoltre abbiamo portato a casa il GAL”.

 

Anche l’Assessore regionale Sergio Venturi ribadisce il medesimo impegno già espresso dal Presidente: “La Regione esegue la programmazione coi territori, ai quali garantisce importanza e voce. – ha spiegato l’Assessore alla Sanità – Oggi l’ospedale di Novafeltria è migliore rispetto al 2009. In Emilia-romagna noi non accontentiamo richieste: analizziamo le esigenze dei territori e ne soddisfiamo i bisogni. Abbiamo più volte detto e rimarcato cosa pensiamo sull’Ospedale di Novafeltria. Prima di tutto dobbiamo evitare gli esodi verso Rimini ed i viaggi inutili. Poi dobbiamo fare formazione specifica sui medici che lavoreranno nel PPI e creare una vera e propria equipe con formazione adatta alle esigenze della struttura. Per quanto riguarda la Chirurgia, proviamo a valutarne una adeguata ed adattata ai numeri del territorio, con un livello di sicurezza idoneo. Confermiamo che non toglieremo nulla rispetto all’esistente dall’ospedale. Dovete crederci, è la nostra parola. Il futuro è la “Casa della salute”, non l’ospedalizzazione: infatti esse affiancano gli ospedali esistenti senza depotenziarli”.

 

Venturi poi conclude il suo intervento: “Nella Regione altre realtà disagiate come l’Ospedale di Novafeltria non ce ne sono. Pertanto lo diciamo ufficialmente che in Conferenza Territoriale, entro Aprile, si dirà e scriverà che Novafeltria veda riconosciute le medesime caratteristiche contemplate da quello che è il riconoscimento in “presidio ospedaliero in zona particolarmente disagiata”.

 

Frutto dell’incontro anche le riflessioni di Giorgio Pruccoli (PD): “Questo momento di confronto è stato molto, ma molto produttivo. – ha commentato il già Sindaco di Verucchio – Il Presidente Bonaccini e l’Assessore Venturi hanno ribadito un concetto fondamentale per la qualità della vita in questo territorio: il “Sacra Famiglia” non si tocca. La notizia era nota e certa, ma evidentemente qualcuno sperava di poter utilizzare questa struttura sanitaria per sgomitare nell’arena delle prossime elezioni comunali, svilendo così notevolmente il significato più profondo che caratterizza la natura di un ospedale. Ora sia ben chiaro un aspetto, perché di giustificazioni non ce ne sono più: nessuno provi ad esibirsi in illazioni sull’Ospedale di Novafeltria. Adesso gli impegni che già erano stati presi dalla Regione sono stati ribaditi, ancor più specificati, ed appigliarsi ancora ad invenzioni sulla sorte di questa struttura sanitaria sarà una chiara ed evidente strumentalizzazione politica. A buon intenditor, poche parole. Gli scettici pensino piuttosto ad alzare l’asticella qualitativa dei temi coi quali contribuire concretamente alla campagna elettorale”.

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