“Un bilancio che adotta criteri di prudenza e attenzione. Per questo si arriva a un avanzo così consistente dell’esercizio anche perché si chiude il triennio di adeguamento al Decreto legislativo 118 riguardante l’armonizzazione dei bilanci della Pubblica Amministrazione”. E’ quanto afferma Giorgio Pruccoli presentando il rendiconto 2016 dell’Assemblea regionale.

“La gestione 2016 – spiega in Assemblea Pruccoli – termina con un avanzo di più di 6.965.604 milioni di euro con un avanzo effettivo da applicare al bilancio 2017 di 6.581.620 (la differenza è data dal fondo pluriennale vincolato di 383.984 euro). L’avanzo libero è di 3.299.208 euro (tolti accantonamenti di legge, avanzi e quote)”.

Per quello che riguarda le economie di spesa dell’esercizio finanziario le più importanti sono: euro 150mila di risparmi per la corresponsione di assegni vitalizi dei Consiglieri; 217mila euro per la restituzione dei contributi versati dai consiglieri regionali; 60mila euro per spese legali; 72mila euro per le spese del personale; 97mila euro per premi assicurativi; 48mila euro per l’acquisto di servizi; 108mila per servizi di trasporto e facchinaggio; 192mila euro per locazioni immobiliari; 448mila euro per utenze e canoni; 123mila euro per manutenzioni e riparazioni; 78mila euro per la deregistrazione dei resoconti; 69mila euro per la manutenzione ed assistenza informatica; 90mila euro per servizi multimediali; 460mila euro per il fondo di riserva per le spese obbligatorie; 110mila euro per il fondo di riserva per spese impreviste; 50mila euro per il fondo per lo sviluppo di progetti strategici.

“La formazione di queste economie di spesa – specifica Pruccoli – è derivata in alcuni casi da una razionalizzazione della gestione e dalla riqualificazione dei processi di spesa come la chiusura della Cassa economale che a ‘smobilizzato’ 516mila euro”.

Per ciò che riguarda l’avanzo di amministrazione dell’esercizio finanziario 2015 non utilizzato nel 2016 l’importo è leggermente superiore ai 3 milioni di euro.

“Continuando con questo approccio – conclude Pruccoli – si può pensare a un potenziale riduzione stabile della richiesta di stanziamento dopo la prima riduzione di 3 milioni di euro già avvenuta in questo primo scorcio di legislatura”.