Comunicati stampa

Approvata in V Commissione la risoluzione per valorizzare il patrimonio storico-culturale regionale.

Rendere sempre più disponibile, favorendone un’agevole fruizione, il ricchissimo patrimonio storico-culturale dell’Emilia-Romagna.

 

Il tutto attraverso un progetto che, analogamente ad altre esperienze, consenta ai residenti, soprattutto giovani e studenti, un accesso più sostenibile al tesoro sociale, storico, artistico e culturale della regione.

 

E’ proprio questo l’obiettivo che vuole centrare le risoluzione numero 1937, promossa dal primo firmatario Giorgio Pruccoli (PD), approvata all’unanimità dalla Quinta Commissione.

 

La premessa sulla quale si basa l’idea è chiara. “L’Emilia-Romagna conta oltre cinquecento fra musei, raccolte ed istituti culturali che offrono uno spaccato ricco e variegato di storia, arte, cultura e tradizione: dai musei di tradizione alle nuove fondazioni, da grandi e piccole collezioni d’arte a musei della memoria, da castelli e dimore storiche agli ecomusei, dai musei all’aperto ai musei d’impresa. – spiega il Consigliere Giorgio Pruccoli – Come spesso accade questo patrimonio prezioso, oggi reso più noto grazie anche al lavoro dell’IBC (Istituto per i beni artistici culturali e naturali), che attraverso il Catalogo del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna offre una visione d’insieme della memoria della regione, è spesso più conosciuto fra i turisti che fra i cittadini emiliano-romagnoli. E’ quindi opportuno valorizzare ulteriormente queste eccellenze attraverso iniziative che ne incentivino la fruizione da parte dei residenti, soprattutto giovani e studenti”.

 

In altre realtà italiane sembrano aver raggiunto i loro scopi con un’idea che si è rivelata vincente. Infatti “già altre regioni, come Piemonte e Lombardia, si sono mosse con successo in questa direzione, proponendo formule di abbonamento annuale che, a prezzi convenienti, permettono l’accesso all’intero sistema regionale, dai musei ai monumenti, passando per ogni tipologia di emergenza culturale ad esso appartenente. Inoltre, l’abbonato può fruire di agevolazioni sui principali programmi culturali ed in alcuni dei più importanti musei in Italia”.

 

Pruccoli poi conclude con una riflessione: “Come già sottolineato il nostro enorme patrimonio storico e culturale è più sconosciuto agli emiliano-romagnoli che ai turisti. Per questo motivo potrebbe essere interessante sostenere un progetto che consenta ai residenti , con un abbonamento annuale a basso costo, di fruire dei nostri musei e dei contenitori culturali così interessanti”.

Un commento

  • Nicolini Romano

    Giorgio, oltre a quello che abbiamo discusso in riunione, io propongo da tempo una variante: far stampare un libretto con il riassunto dei monumenti romani della nostra regione. Il commento dovrebbe essere in italiano, inglese e latino. Il testo latino dovrebbe essere decifrabile con la mia grammatichetta che verrebbe acclusa in calce. In tal modo il libretto arriverebbe a tutti ed anche la grammatichetta. Se si scrive in piccolo ( i ragazzi hanno buoni occhi) il libretto non dovrebbe venire a costare una esagerazione. Cosa dici? Mio cellulare: 339 84 12 017

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