Comunicati stampa

Approvata in IV Commissione la risoluzione per l’interramento degli elettrodotti.

 

E’ stata approvata Quarta Commissione (Politiche per la Salute e Politiche Sociali) della Regione Emilia-Romagna la risoluzione numero 2210, che ha come obiettivo l’interramento degli elettrodotti presenti sul suolo regionale.

 

Il primo firmatario del documento è Giorgio Pruccoli (PD): “Sul territorio regionale sono numerose le infrastrutture utili alla distribuzione dell’energia elettrica ad alta tensione. – spiega il già Sindaco di Verucchio – Il caso che coinvolge il riminese riguarda l’elettrodotto Forlì-Fano (Santarcangelo di Romagna, Rimini, Coriano, Misano e San Giovanni in Marignano): un tracciato che attraversa terreni agricoli ed insediamenti civili a pochi metri dalle abitazioni”.

 

Situazione che sembra portare a conseguenze: “Nelle aree interessate sovente i residenti lamentano problemi di salute (malori quali emicrania, insonnia, capogiri ed anche forme tumorali) e, in diverse occasioni, singoli o riuniti in comitato, hanno manifestato le loro istanze, anche ricorrendo alla giustizia. Nel caso dell’elettrodotto di Forlì-Fano nel 2008 una sentenza della sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la sussistenza di un preciso e provato nesso eziologico tra le lesioni alla salute dei ricorrenti e l’esposizione alle immissioni dei campi magnetici originati dall’elettrodotto in questione. Già nel 2010 tutti gli enti locali interessati adottarono all’unanimità un medesimo ordine del giorno allo scopo di sollecitare Enel e Terna all’interramento dei cavi dell’alta tensione. Nell’udienza civile per il risarcimento dei danni ai residenti ed il ripristino della situazione precedente all’attivazione dell’elettrodotto il giudice ha ammesso l’integrazione della perizia del Consulente tecnico d’ufficio, giudicata insufficiente, con quella di un Consulente tecnico di parte. Tale supplemento istruttorio, chiede la verifica tecnica di soluzioni quali l’interramento o altre equivalenti”.

 

Il Consigliere riminese poi riflette sulle possibili soluzioni. “Le società gestrici della rete di distribuzione dell’energia elettrica hanno più volte dato disponibilità, in entrambi i casi citati, a valutare modifiche ai tragitti o alla possibilità di poter apportare accorgimenti adeguati al fine di abbassare l’invasività dell’infrastruttura, anche se non dispongono dei fondi necessari. Pertanto tutte le modifiche sull’attuale rete sarebbero a carico dei Comuni o dei privati interessati. Nonostante l’interessamento costante degli enti locali ancora oggi la situazione è immutata ed i cittadini lamentano continui disagi”.

 

Quindi con la risoluzione si invita la Giuntaad agire presso le società interessate, con il coinvolgimento di ARPAE e delle AUSL territorialmente competenti, al fine di promuovere un confronto finalizzato ad attuare possibili soluzioni – attraverso opportuni interramenti, modifiche ai tracciati o altri possibili accorgimenti – ai problemi rappresentati dalle comunità locali interessate”.

 

Poi Pruccoli conclude: “Come Regione e, lasciatemelo dire, come PD riminese abbiamo voluto dimostrare tutta la nostra vicinanza ai cittadini ed al Comitato che da troppi anni lotta per vedersi riconosciuto il diritto alla salute ed alla tranquillità. Vicinanza, inoltre, anche alle amministrazioni comunali che hanno affiancato i privati cittadini in questi anni, a partire dal Sindaco del Comune di Rimini Andrea Gnassi”.

2 commenti

  • Gilberto Bugli

    Mi riferifa pochi giorni fa un dirigente ENEL che di elettrodotti, di fatto, non se na fanno più. La richiesta di energia segue da anni una curva discendente con calo esponenziale dei consumi elettrici, causa crisi generale. “Di energia ce n’è troppa e non si sa dove “buttarla”… non conviene investire in nuove infrastrutture, e soprattutto produrre energia in Italia costa più che acquistarla dalla Francia che la produce con nucleare, e questo perchè le Leggi ambientali che ci sono in Italia non hanno eguali nel mondo intero, quindi….”

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