Comunicati stampa

Agevolazioni IRAP per sostenere le imprese montane dell’Emilia-Romagna.

All’interno della nuova stagione delle politiche pubbliche per la Montagna inaugurata dalla Regione Emilia-Romagna, è stata proposta una risoluzione (la numero 2502, prima firmataria Luciana Serri – PD) per abbattere lo svantaggio competitivo che colpisce l’economia montana attraverso un pacchetto di agevolazioni IRAP.

 

La risoluzione prevede di verificare la fattibilità di un’agevolazione IRAP a beneficio di tutte le imprese insediate nel territorio montano che realizzino investimenti e azioni coerenti con i programmi di sviluppo avviati dalla Regione, comprendendo anche gli esercizi commerciali dei territori montani che decidano di svolgere servizi di particolare interesse per la collettività, anche in convenzione con soggetti pubblici e privati. Il tutto in un’ottica di impatto burocratico minimo, al fine di perseguire la semplificazione dei rapporti tra amministrazione ed imprese.

 

La proposta nasce dalla fotografia e dagli stimoli prodotti dalle iniziative regionali sul tema montano, a partire dalla Conferenza regionale della montagna e dal nuovo Programma regionale per la Montagna in corso di elaborazione insieme ai nuovi Accordi-Quadro per lo sviluppo della montagna.

 

I dati consegnano uno scenario con importanti punti di forza da parte delle oltre 50.000 unità economiche attive nella montagna emiliano romagnola, che sono state capaci di intercettare oltre 20 milioni di euro nella scorsa programmazione dei fondi europei legati al POR-FESR. Allo stesso tempo, però, dal 2008 a oggi si è registrata una contrazione dell’economia montana con percentuali maggiori rispetto alla media regionale: un indicatore che impone l’elaborazione di politiche mirate a rafforzare l’attrattività della montagna come luogo di vita e di lavoro.

 

A fronte di un contesto economico che reagisce con vitalità e dinamismo, nonostante le difficoltà connaturate all’insediamento in aree decentrate e più fragili come quelle montane, occorre aprire un ragionamento volto a introdurre agevolazioni fiscali per quelle realtà imprenditoriali che investono sul territorio, creando occupazione, opportunità e sinergie con i programmi regionali di sviluppo della montagna.

 

“Si tratta di una risoluzione significativa per quanto riguarda il nostro concetto di montagna. – spiega Giorgio Pruccoli – Chi investe lì e ha attività in zone oggettivamente difficili, che fa impresa creando posti di lavoro laddove se ne perdono da tanti anni, deve vedere la nostra attenzione e percepire il nostro sostegno. Avere una bottega artigiana o un attività commerciale in montagna non è la stessa cosa che in zone più semplici, e determinati presidi vanno tutelati col massimo sforzo”.

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