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905 – Pruccoli (PD) firma la risoluzione per impegnare la Giunta a fare propri gli impegni previsti nella “Carta di Milano”.

Giorgio Pruccoli (PD) ha firmato la risoluzione numero 905 ideata dal Consigliere di maggioranza Lia Montalti per impegnare la Giunta, anche in relazione all’Expo 2015, a fare propri gli impegni indicati nella “Carta di Milano” adottando norme circa la redistribuzione del cibo in eccesso ai non abbienti, rafforzare la legislazione a tutela del suolo agricolo, a promuovere il tema della nutrizione e la cultura della alimentazione sana e sostenibile nelle scuole, valorizzando la biodiversità e aumentando le risorse destinate alla ricerca ed al contrasto del cambiamento climatico. (A firma dei Consiglieri: Montalti, Marchetti Francesca, Zoffoli, Poli, Prodi, Ravaioli, Rossi Nadia, Bessi, Mori, Boschini, Rontini, Caliandro, Zappaterra, Calvano, Lori, Pruccoli, Bagnari, Sabattini, Serri e Cardinali).

 

“Chiediamo alla Giunta, nell’ambito delle sue competenze, di adottare norme che consentano una più semplice redistribuzione del cibo in eccesso ai non abbienti sul territorio, di rafforzare la cooperazione con i Paesi emergenti su questi temi, al fine di garantire e rendere effettivo il diritto al cibo e la sovranità alimentare e – spiega Lia Montalti (cliccare qui per leggere la notizia completa) – di rafforzare le leggi in favore della tutela del suolo agricolo, per regolamentare gli investimenti sulle risorse naturali, tutelando le popolazioni locali e combattendo il lavoro sia minorile sia irregolare nel settore agroalimentare”.

 

“Con la nostra risoluzione chiediamo anche di promuovere il tema della nutrizione e diffondere la cultura della sana alimentazione a partire dalle scuole, promuovendo stili alimentari sani e sostenibili , di valorizzare la biodiversità a livello locale e globale e promuovere patti riguardo le strategie alimentari urbane e rurali in relazione alla sostenibilità e all’accesso al cibo sano e nutriente, sviluppando inoltre un sistema di commercio aperto, basato su regole condivise e non discriminatorio, capace di eliminare le distorsioni che limitano la disponibilità di cibo e infine di aumentare le risorse destinate alla ricerca, al trasferimento dei suoi esiti, alla formazione e alla comunicazione, avendo soprattutto come obiettivo prioritario quello di una gestione delle risorse in grado di contrastare il cambiamento climatico all’interno di una prospettiva strategica e di lungo periodo”.

 

Di seguito il testo completo del documento in questione.

 

 

Risoluzione

 

L’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna

 

Premesso che

 

In occasione di Expo 2015, il cui tema guida è il cibo, è stata elaborata la cd. “Carta di Milano”, un documento che, partendo dall’analisi delle diseguaglianze nella distribuzione di cibo e risorse idriche e dell’uso distruttivo delle risorse non rinnovabili, impegna cittadini, imprese ed istituzioni a rivedere l’approccio a queste tematiche al fine di costruire una società mondiale più giusta e di preservare il pianeta per le future generazioni.
La Carta di Milano è il frutto del lavoro congiunto, fra gli altri, del Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della Salute, dell’ONU, della FAO, dell’UniBO e di Expo 2015.

 

Evidenziato che

 

Di fronte ad una società mondiale che da un lato vede 800 milioni di persone soffrire di fame cronica e più di due miliardi di persone malnutrite e dall’altro assiste annualmente allo spreco di 1,3 miliardi di tonnellate di cibo prodotto per il consumo umano, è dovere di ciascuno assumere comportamenti che riconducano ad una più equa distribuzione alimentare.
Di fronte a 5 milioni di ettari di foresta che scompaiano ogni anno, all’estinzione di specie vegetali ed animali causata dai cambiamenti climatici e dall’ingerenza umana sugli habitat naturali, al contrarsi delle risorse marine per l’eccessivo sfruttamento, all’inquinamento dovuto all’uso di fonti energetiche non ecocompatibili, è necessario che ciascuno assuma maggiore consapevolezza dell’impatto che le proprie scelte ed i propri stili di vita hanno sul pianeta.

 

Rilevato che

 

Una delle maggiori sfide dell’umanità è quella di nutrire una popolazione in costante crescita senza danneggiare l’ambiente, al fine di preservare le risorse anche per le generazioni future.
Poiché non solo un’alimentazione attenta e consapevole è necessaria ad una vita sana, ma il cibo ha altresì un forte valore sociale e culturale, esso non deve mai essere usato come strumento di pressione politica ed economica, né è accettabile che le risorse naturali possano essere utilizzate in contrasto con i fabbisogni e le aspettative delle popolazioni locali.

 

Si impegna ed impegna la Giunta

 

Anche in vista della presenza della nostra Regione all’Expo a partire dal prossimo agosto, a fare propri gli impegno della Carta di Milano, proseguendo e rafforzando l’impegno in materia di politiche economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibili.

 

In particolare, ad operare nell’ambito delle proprie competenze ed a sollecitare e collaborare con le altre Istituzioni competenti per:
adottare norme che consentano una più semplice redistribuzione del cibo in eccesso ai non abbienti sul territorio e di rafforzare la cooperazione con i Paesi emergenti su questi temi, al fine di garantire e rendere effettivo il diritto al cibo e la sovranità alimentare;

 

rafforzare le leggi in favore della tutela del suolo agricolo, per regolamentare gli investimenti sulle risorse naturali, tutelando le popolazioni locali e combattendo il lavoro sia minorile sia irregolare nel settore agroalimentare;

 

promuovere il tema della nutrizione e diffondere la cultura della sana alimentazione a partire dalle scuole, promuovendo stili alimentari sani e sostenibili in grado anche di ridurre il disequilibrio alimentare;

 

valorizzare la biodiversità a livello sia locale sia globale e promuovere patti riguardo le strategie alimentari urbane e rurali in relazione alla sostenibilità e all’accesso al cibo sano e nutriente, sviluppando inoltre un sistema di commercio aperto, basato su regole condivise e non discriminatorio, capace di eliminare le distorsioni che limitano la disponibilità di cibo;

 

aumentare le risorse destinate alla ricerca, al trasferimento dei suoi esiti, alla formazione e alla comunicazione, avendo soprattutto come obiettivo prioritario quello di una gestione delle risorse in grado di contrastare il cambiamento climatico all’interno di una prospettiva strategica e di lungo periodo.