Interrogazioni e interpellanze

2551 – Pruccoli (PD) firma un’interrogazione sulle cooperative a proprietà indivisa.

“Le cooperative a proprietà indivisa sono caratterizzate dal fatto che gli alloggi costruiti non vengono assegnati in proprietà ai soci, ma appartengono alla società cooperativa e nel caso di scioglimento di questa passano generalmente nella proprietà degli istituti per case popolari. Purtroppo a seguito del periodo di grave crisi economica per numerose società cooperative sono state avviate le procedure fallimentari col rischio di lasciare senza alloggio centinaia di soci“.

 

Questo l’esordio dell’interrogazione numero 2551, firmata anche da Giorgio Pruccoli (PD), col documento ad avanzare alcune precisazioni importanti: “Il legislatore nazionale con la legge 179 del 1992 ha introdotto una disciplina puntuale per la conversione della proprietà indivisa in proprietà individuale, ma esclusivamente per le cooperative beneficiarie di contributi pubblici prima della data di entrata in vigore della medesima norma. La Regione Emilia-Romagna per suo conto ha provveduto a disciplinare l’intervento pubblico nel settore abitativo con la LR 24 del 2001 e due Delibere di Giunta: la DGR n. 868 del 1998 per i contributi concessi prima della legge n. 179 del 1992 e dalla Delibera dell’assemblea Legislativa n. 35 del 2011 per i contributi concessi dopo”.

 

I Consiglieri firmatari del documento quindi interrogano la Giunta per sapere “se non ritenga opportuno promuovere una revisione della Deliberazione Assembleare n° 35 del 2011 per superare il requisito della totalità dei soggetti coinvolti nell’intervento edilizio per richiedere la trasformazione. Se tale iniziativa non sia in contrasto con le procedure fallimentari, che coinvolgono le società cooperative in parola, nelle quali la regione sia soggetto creditore insinuato nel passivo”.

 

Di seguito il testo completo del documento.

 

 

Interrogazione

 

I sottoscritti consiglieri

 

Premesso che

 

Le cooperative a proprietà indivisa sono caratterizzate dal fatto che gli alloggi costruiti non vengono assegnati in proprietà ai soci, ma appartengono alla società cooperativa e nel caso di scioglimento di questa passano generalmente nella proprietà degli istituti per case popolari.
Purtroppo a seguito del periodo di grave crisi economica per numerose società cooperative sono state avviate le procedure fallimentari col rischio di lasciare senza alloggio centinaia di soci.

 

Valutato che

 

Il legislatore nazionale con la legge 179 del 1992 ha introdotto una disciplina puntuale per la conversione della proprietà indivisa in proprietà individuale, ma esclusivamente per le cooperative beneficiarie di contributi pubblici prima della data di entrata in vigore della medesima norma.

 

La regione Emilia-Romagna per suo conto ha provveduto a disciplinare l’intervento pubblico nel settore abitativo con la LR 24 del 2001 e due Delibere di Giunta: la DGR n. 868 del 1998 per i contributi concessi prima della legge n. 179 del 1992 e dalla Delibera dell’assemblea Legislativa n. 35 del 2011 per i contributi concessi dopo.

 

Proprio la Delibera n° 35 del 2011 introduce la possibilità di procedere alla trasformazione della proprietà indivisa in proprietà individuale a condizione che tale processo interessi il 100% dei soggetti coinvolti nell’intervento edilizio.
Una eventuale revisione della Delibera in parola tesa a consentire la trasformazione per una percentuale minore degli alloggi potrebbe consentire ai curatori fallimentari di recuperare risorse importanti a favore dell’asse fallimentare.

 

Tutto ciò premesso e considerato
Interrogano la Giunta per sapere

 

Se non ritenga opportuno promuovere una revisione della Deliberazione Assembleare n° 35 del 2011 per superare il requisito della totalità dei soggetti coinvolti nell’intervento edilizio per richiedere la trasformazione.
Se tale iniziativa non sia in contrasto con le procedure fallimentari, che coinvolgono le società cooperative in parola, nelle quali la regione sia soggetto creditore insinuato nel passivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *