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2180 – Montalti e Pruccoli propongono un’interrogazione sul parco eolico di Poggio Tre Vescovi.

Comprendere nel dettaglio i dati del progetto relativo al parco eolico di Poggio Tre Vescovi.

 

Questo l’obiettivo dell’interrogazione proposta da Lia Montalti e Giorgio Pruccoli (entrambi del PD) per venire a conoscenza:

 

– degli impatti sul paesaggio, sull’ecosistema di crinale, e sull’assetto idrogeologico dell’area interessata;

 

– delle misure di compensazione ambientale, quelle economiche a garanzia dei Comuni coinvolti, nonché la efficienza energetica dell’intervento;

 

– quale sia lo stato dei lavori circa la remissione del procedimento alla Presidenza del consiglio dei Ministri, fornendo le eventuali documentazioni, nonché l’iter che ha fatto seguito alla riapertura del confronto sul progetto.

 

Di seguito il testo completo del documento.

 

 

Interrogazione a risposta scritta

 

I sottoscritti consiglieri

 

Premesso che

 

La produzione di energia da fonti rinnovabili costituisce l’unico modello atto a garantire inderogabilmente la sostenibilità ambientale del sistema energetico.

 

Preso atto che

 

L’implementazione di impianti di generazione di energia rinnovabile comporta processi di trasformazione del territorio, che in quanto tali necessitano di una pianificazione integrata alla tutela del paesaggio, soprattutto laddove questo assume un particolare ed elevato valore specifico di natura ambientale, storica e culturale (secondo quanto disposto dalla normativa europea, nazionale e regionale).

 

Dato atto che

 

La Regione Emilia-Romagna è coinvolta, insieme alla Regione Toscana, nella Conferenza Governo-Regioni avente per oggetto la revisione del progetto di Parco Eolico a Poggio Tre Vescovi afferente i Comuni romagnoli di Verghereto (FC) e Casteldelci (RN).

 

Il confronto ha trovato un seguito dopo il ricorso da parte della ditta proponente al Tar del Lazio, conseguito alla bocciatura del progetto da parte dell’apposita Commissione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si allineava alla posizione contraria delle due Regioni coinvolte, oltre che del Ministero per i Beni Culturali e della Provincia di Arezzo.

 

Evidenziato che

 

L’area interessata, proprio in virtù della forte valenza naturalistica e di pregio paesaggistico, ha una forte vocazione turistica che potrebbe essere compromessa dalla realizzazione del progetto.

 

La comunità dei Comuni di Verghereto, Casteldelci e Badia Tedalda ha manifestato un’accorata preoccupazione circa le conseguenze di un intervento che la vedrebbe particolarmente penalizzata dalla modificazione del paesaggio.

 

E’ stata rilevata quale ulteriore dato di preoccupazione, a fronte di un progetto impegnativo e con importanti ricadute sul territorio, la posizione precaria della ditta proponente, che risulta in liquidazione volontaria da dicembre 2013.

 

Valutato che

 

Il nuovo progetto non comporta sostanziali modifiche riduttive, sia a livello quantitativo che qualitativo, degli elementi componenti l’impianto di progetto.

 

Tutto ciò premesso e considerato
Interroga la giunta per sapere

 

Quali siano in dettaglio i dati di progetto circa gli impatti sul paesaggio, sull’ecosistema di crinale, e sull’assetto idrogeologico dell’area interessata; le misure di compensazione ambientale, quelle economiche a garanzia dei Comuni coinvolti, nonché la efficienza energetica dell’intervento.

 

Quale sia lo stato dei lavori circa la remissione del procedimento alla Presidenza del consiglio dei Ministri, fornendo le eventuali documentazioni, nonché l’iter che ha fatto seguito alla riapertura del confronto sul progetto.

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