Giorgio Pruccoli (PD) ha firmato un emendamento per modificare la risoluzione 1012 ideata dalla Lega Nord.

 

L’obiettivo del documento è quello di impegnare la Giunta a sostenere l’impegno di coloro che, come volontari, sui rendono disponibili per il Corpo dei Vigili del Fuoco.
Il tutto con l’intento di continuare a garantire agli operatori le coperture dei costi delle visite mediche e i rimborsi delle spese di trasporto e degli costi sostenuti durante il servizio.

 

Tra le premesse, alla luce dell’integrazione, si legge: “In particolare, in Emilia-Romagna sono attualmente attivi 25 distaccamenti di vigili del fuoco volontari, per i quali la Regione Emilia-Romagna, per mezzo dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, assicura fin dall’anno 2000, in base ad una specifica Convenzione sottoscritta in forza della L. 296/2006 e della L.R. n. 1/2015 con il Ministero dell’Interno – Dipartimento Vigili del Fuoco – Direzione Regionale Emilia-Romagna, significative risorse finanziarie volte al potenziamento ed all’implementazione delle capacità operative e delle prestazioni in emergenza, sia in merito all’istituzionale soccorso tecnico urgente, che in merito ai reciproci rapporti di collaborazione in materie di protezione civile. La regione nel periodo 2000-2008 ha concesso € 8.500.000 a valere sul Fondo Regionale per l’implementazione delle strutture dei presidi territoriali (Centri Sovracomunali), a cui si devono aggiungere fra 2003 e 2014 circa € 1.800.000 per la copertura delle spese di manutenzione ordinaria, straordinaria e di gestione delle sedi dei distaccamenti volontari. Si ricordano inoltre i fondi regionali erogati nel 2001, pari a 4.000.000€, per l’acquisto e la successiva concessione in comodato d’uso gratuito ai vari presidi territoriali dei Vigili del Fuoco, di mezzi, materiali ed attrezzature inerenti il rischio idraulico e il rischio incendi boschivi”.

 

Mentre tra le conclusioni si richiede di  “verificare inoltre, con le strutture del Sistema Sanitario Regionale, la possibilità di percorsi per agevolare e favorire la gratuità delle stesse (riferito dei costi delle visite mediche a carico degli aspiranti volontari Vigili del Fuoco”.

 

Di seguito il testo completo del documento.

 

 

Oggetto: Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte a sensibilizzare il Parlamento ed il Governo al fine di ridurre i costi delle visite mediche a carico degli aspiranti volontari Vigili del Fuoco, rivedere la normativa per favorire il reclutamento e bloccare l’eliminazione dei rimborsi spettanti ai volontari che operano durante il proprio orario di lavoro. 

 

 

RISOLUZIONE

 

L’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna

 

Premesso che:

 

Il personale volontario dei Vigili del Fuoco è composto da vigili volontari chiamati a svolgere i propri compiti ogni qualvolta se ne manifesti il bisogno, assicurando il servizio 24 ore su 24 e tutti i giorni dell’anno.
Nella nostra regione, peraltro duramente colpita dagli eventi sismici del 2012, il volontariato nell’ambito del Corpo dei Vigili del Fuoco si caratterizza per l’alto grado di professionalità e costituisce un elemento essenziale per garantire l’espletamento di un servizio di soccorso e supporto indispensabile per l’intera comunità.

 

In particolare, in Emilia-Romagna sono attualmente attivi 25 distaccamenti di vigili del fuoco volontari, per i quali la Regione Emilia-Romagna, per mezzo dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, assicura fin dall’anno 2000, in base ad una specifica Convenzione sottoscritta in forza della L. 296/2006 e della L.R. n. 1/2015 con il Ministero dell’Interno – Dipartimento Vigili del Fuoco – Direzione Regionale Emilia-Romagna, significative risorse finanziarie volte al potenziamento ed all’implementazione delle capacità operative e delle prestazioni in emergenza, sia in merito all’istituzionale soccorso tecnico urgente, che in merito ai reciproci rapporti di collaborazione in materie di protezione civile. La regione nel periodo 2000-2008 ha concesso € 8.500.000 a valere sul Fondo Regionale per l’implementazione delle strutture dei presidi territoriali (Centri Sovracomunali), a cui si devono aggiungere fra 2003 e 2014 circa € 1.800.000 per la copertura delle spese di manutenzione ordinaria, straordinaria e di gestione delle sedi dei distaccamenti volontari. Si ricordano inoltre i fondi regionali erogati nel 2001, pari a 4.000.000€, per l’acquisto e la successiva concessione in comodato d’uso gratuito ai vari presidi territoriali dei Vigili del Fuoco, di mezzi, materiali ed attrezzature inerenti il rischio idraulico e il rischio incendi boschivi.

 

Considerato che:

 

La componente volontaria dei Vigili del Fuoco è afflitta da diverse problematiche che riguardano in particolare l’attuale normativa nazionale.
Alcuni provvedimenti contenuti nella Legge di stabilità 2012 presentano delle modalità penalizzanti per quanti desiderano entrare a far parte della componente volontaria dei Vigili del Fuoco, come il pagamento a carico dei volontari delle visite mediche (430 euro per un anno), il numero chiuso per le iscrizioni ai Comandi provinciali (basato su previsioni numeriche falsate dalla mancata cancellazione del personale non più frequentante) e la mancata indizione dei corsi da parte del Ministero degli Interni.
Queste problematiche hanno perciò fatto diminuire sia il numero dei corsi effettuati presso i Comandi provinciali sia il numero degli aspiranti volontari Vigili del Fuoco.
A tali elementi si aggiunge l’ipotesi recentemente avanzata di procedere all’azzeramento dei rimborsi spettanti ai volontari Vigili del Fuoco che effettuano interventi durante il proprio orario di lavoro.

 

Rilevato che:

 

La demotivazione e gli ostacoli economici e burocratici rischiano di portare alla chiusura di diverse sedi volontarie dei Vigili del Fuoco, con possibili gravi ripercussioni sulla sicurezza dei nostri cittadini.

 

L’Assemblea Legislativa impegna il Presidente e la Giunta regionale:

 

a sensibilizzare il Parlamento e il Governo perché dispongano la riduzione dei costi delle visite mediche a carico degli aspiranti volontari Vigili del Fuoco;
a verificare inoltre, con le strutture del Sistema Sanitario Regionale, la possibilità di percorsi per agevolare e favorire la gratuità delle stesse.
a farsi portavoce di una revisione della normativa e della regolamentazione attuali superando gli ostacoli in materia di reclutamento dei Vigili del Fuoco, eliminando gli oneri a carico degli aspiranti volontari e dando nuovo impulso allo svolgimento dei corsi presso i Comandi provinciali;
ad attivarsi per bloccare l’eventuale proposta di eliminazione del rimborso spettante ai volontari Vigili del Fuoco che operano durante il proprio orario di lavoro.